Si raggiunge facilmente in circa 15 minuti da Firenze, 20 minuti dal Mugello, 50 minuti da Arezzo e un’ora circa da Siena.
Coordinate Satellitari (Gps): 43°49'24,93'' N 11°27'34,56'' E
(SI CONSIGLIA DI STAMPARE LA CARTINA)
Raggiungere il nostro bed & breakfast è semplicissimo. Siamo a soli 16 chilometri dal casello autostradale di Firenze Sud,....
Dall'autostrada A1 uscita Firenze Sud:
- All'uscita continuare dritti fino al semaforo e girare a destra statale SS67
- Proseguire fino a Sieci
- Alla prima rotonda prendere la terza uscita
- Proseguire per 8km fino allo STOP
- Seguire i cartelli per Rufina (quindi a sinistra e subito a destra prima del mulino a vento)
- Prendere la prima strada asfaltata a sinistra
- Sempre la prima a sinistra per altre due volte
- Arrivati!
Dall'autostrada A1 uscita Incisa (per chi proviene da sud):
- Svoltare a destra seguire indicazioni per Pontassieve
- Poi per Rufina, Montebonello e San Piero a Strada
- Alla chiesa mantenere la sinistra
- Dopo 300 metri girare a destra
- Poi la prima a sinistra. Arrivati!
In treno:
da Firenze S.M.N. prendere il treno regionale per Borgo San Lorenzo o Faenza via Pontassieve, scendere a Rufina stazione
In autobus:
alla stazione degli autobus in Firenze S.M.N. prendere l'autobus che ferma a Rufina,scendere a Rufina stazione
DA VISITARE...
Ponte Vecchio
E' il ponte più antico di Firenze, simbolo della città; scavalca l'Arno nel punto più stretto del suo corso e probabilmente risale all'epoca della colonia romana. Costruito con piloni di pietra e piano di calpestio in legno, prima, e in pietra poi, a causa delle numerose distruzioni, venne rifatto da Neri di Fioravante nel 1345. Ponte Vecchio è composto da tre arcate e sotto i portici trovano posto le caratteristiche botteghe, un tempo di proprietà del Comune che le dava in affitto e successivamente, di proprietà dei privati. Nel Quattrocento queste botteghe erano gestite da ortolani, macellai, pescivendoli, fabbri e conciatori, ma nel 1593 il duca Ferdinando I li cacciò a causa del cattivo odore e affittò le botteghe agli artigiani orafi, rendendo la strada più elegante e pulita. Ancora oggi, passeggiando sul ponte, si possono ammirare le preziose vetrine degli orafi fiorentini.
Al centro di questa sfilata di botteghe, il ponte si apre in due terrazze panoramiche. Qui nel 1900 venne messo il busto di Benvenuto Cellini, orafo e scultore fiorentino.
Nel 1565 il Vasari costruì un lungo corridoio che univa gli Uffizi a Palazzo Pitti sull'altra sponda dell'Arno, così la famiglia de' Medici non doveva scendere in strada per passare da una residenza all'altra.
Ponte Vecchio, sempre molto affollato, venne risparmiato dai bombardamenti dei Tedeschi, che invece colpirono i quartieri all'entrata per renderli inaccessibili.
Tutti ricordiamo l'alluvione del 1966 che fece straripare l'Arno sfondando tutte le botteghe e danneggiando il corridoio Vasariano.
Palazzo degli Uffizi e Galleria
Questo elegante edificio manieristico fu fatto costruire da Cosimo I de' Medici, primo granduca di Toscana, con l'intento di accogliere gli uffizi amministrativi e giudiziari dello stato, per i quali Palazzo Vecchio, anch'esso affacciato su Piazza della Signoria, era diventato troppo piccolo.
Il Palazzo degli Uffizi fu iniziato dal Vasari nel 1559 e terminato nel 1585 dal Buontalenti e da Alfonso Parigi. Demolite tutte le case dell'antico quartiere della Baldracca ad eccezione della basilica romana di San Pier Scheraggio che venne incorporata alla costruzione, Vasari realizzò un monumentale palazzo porticato a forma di ferro di cavallo, vero capolavoro tardo-rinascimentale.
Il palazzo si distende in ampie aperture e allunga lo scenario di Piazza della Signoria, unendo Palazzo Vecchio all'Arno.
Le sculture che vediamo nelle nicchie dei pilastri lungo il portico, raffiguranti Toscani illustri, sono opera del secolo scorso.
Cosimo fece realizzare dal Vasari un'altra opera ambiziosa: un ponte sopraelevato che collegava Palazzo Vecchio e Palazzo Pitti, sua dimora ufficiale. Si tratta del celebre Corridoio Vasariano che da Palazzo Vecchio, attraversa gli Uffizi, fiancheggia l'Arno sopra un portico, lo attraversa su Ponte Vecchio e prosegue fino a Palazzo Pitti e ai giardini di Boboli.
All'interno del Palazzo degli Uffizi ha sede la Galleria degli Uffizi, uno dei musei più famosi del mondo per le sue straordinarie collezioni di dipinti e di statue antiche.
Le sue raccolte di dipinti del Trecento e del Rinascimento ricordano nomi come Giotto, Piero della Francesca, Beato Angelico, Botticelli, Mantegna, Leonardo, Raffaello, Michelangelo, Caravaggio.
Importanti sono anche le raccolte di pittori tedeschi, olandesi e fiamminghi, come Rembrandt e Rubens.
La Galleria, che si trova all'ultimo piano del grande palazzo, fu realizzata per volere del granduca Francesco I e arricchita poi dai numerosi componenti della famiglia Medici, appassionati collezionisti di dipinti e arte in generale.
Fu ampliata sotto la dinastia dei Lorena, succeduti ai Medici, e in seguito dallo Stato italiano.
Nel Corridoio Vasariano sono esposte importanti raccolte di dipinti del Seicento e la collezione degli Autoritratti.
La Galleria degli Uffizi è stata anche il primo museo accessibile al pubblico; ora dopo quattro secoli, gli Uffizi sono da considerarsi il più antico museo del mondo.
Ad iniziare la trasformazione in museo fu il figlio del Granduca Francesco I, che nel 1581, fece chiudere con grandi finestroni la Galleria del secondo piano e vi raccolse parte delle collezioni granducali di statue antiche, medaglie, gioielli, armi e quadri. Alla morte dell'ultimo granduca Medici, la sorella Anna Maria Ludovica riuscì a lasciare tutto in eredità alla città di Firenze e non ai successori dei Lorena.
Oggi la sala espositiva comprende 45 sale con circa 1700 dipinti, 300 sculture, arazzi, mobili e ceramiche.
Palazzo Vecchio
Palazzo Vecchio è da sempre il centro politico ed il simbolo della città: fu progettato da Arnolfo di Cambio e costruito fra il 1299 ed il 1314 per essere la sede del governo cittadino. Nel tempo ha subito varie trasformazioni; è stato il Palazzo dei Priori, a cui risale la struttura severa con la torre merlata, poi sede della Signoria, da cui anche il nome di Palazzo della Signoria.
Dal 1540 al 1550 fu la dimora di Cosimo I, che si trasferì lì con tutta la famiglia dopo aver effettuato una ristrutturazione vasariana. Il Vasari trasformò il Palazzo in una reggia sontuosa e, benchè il palazzo ospiti oggi gli uffici del Comune, sono accessibili al pubblico il Salone dei Cinquecento, lo Studiolo di Francesco I e i quattro appartamenti monumentali: il Quartiere degli Elementi, il Quartiere di Eleonora di Toledo, la Residenza dei Priori e il Quartiere di Leone X.
Il Salone dei Cinquecento è maestoso, poteva accogliere fino a 5oo persone, numero dei componenti del Consiglio Generale del Popolo; i muri sono affrescati dai più grandi artisti del primo Cinquecento fiorentino.
Alla destra dell'entrata del salone, si apre il preziosissimo Studiolo di Francesco: appassionato ricercatore della pietra filosofale con la pratica dell'alchimia. Dietro i dipinti si celavano armadi con alambicchi e libri sul tema. Il Quartiere di Eleonora è stupendo, con la sua cappellina dove si recava a pregare, decorata dal Bronzino. Quando poi il Duca Cosimo si trasferì a Palazzo Pitti, questo Palazzo venne denominato Palazzo Vecchio.
Dal 1565 al 1848, il ruolo di Palazzo come rappresentanza della politica passerà agli Uffizi e a Palazzo Pitti, ma una volta cacciati i Lorena, Palazzo Vecchio diventerà la sede del governo dell'Italia Unita. Dal 1872 è la sede del Comune.
Piazza della Signoria
Nel 1268, quando i Guelfi ritornarono vincitori sulla città di Firenze, decisero di demolire tutte le abitazioni dei Ghibellini partendo dalle torri dei Foraboschi e degli Uberti. Le case abbattute alla fine di questa operazione, furono 36 e su questi spazi non vi costruirono più nulla; ecco il perché della particolare forma di Piazza della Signoria, con la posizione non allineata degli edifici che la delimitano.
Chiamata così per via del Palazzo che ospita, Palazzo della Signoria, iniziato nel 1299 e terminato nel 1302 da Arnolfo di Cambio come sede del governo della Repubblica e abitato poi dal duca Cosimo I che raddoppiò l'edificio con l'architetto Giorgio Vasari, la piazza è un vero museo all'aperto. Sul lato a sud si apre il piazzale degli Uffizi e, subito accanto, si può ammirare la Loggia dei Lanzi con le sue volte tardo gotiche.
Sotto queste meravigliose volte, trovano posto 15 statue tra cui Perseo con la testa di Medusa di Benvenuto Cellini.
Sempre in piazza della Signoria sono collocate la Fontana di Nettuno dell'Ammannati e la statua equestre di Cosimo I del Giambologna.
Non lontano dalla Fontana, si può calpestare il punto esatto in cui il 23 maggio 1498 venne arso vivo Girolamo Savonarola.
Intorno alla piazza della Signoria vi sono il Tribunale della Mercanzia, il cinquecentesco Palazzo Uguccioni e il Palazzo che ospita la Raccolta Alberto della Ragione: 250 dipinti italiani del periodo 1920-1950. Infine il Palazzo delle Assicurazioni Generali costruito nel 1871 dove sorgevano l'antica Loggia dei Pisani e la chiesa di Santa Cecilia.
Durante i lavori di pavimentazione della piazza nel 1980, sotto le case medievali, sono venuti alla luce i resti della Firenze romana, fra cui uno stabilimeto termale e un'officina per la tintura dei panni.
Questi ritrovamenti hanno permesso di scoprire quali fossero le attività che resero Firenze una città ricca e prospera.
Duomo
Il Duomo di Firenze, come si presenta oggi, è il risultato di un lungo lavoro di oltre sei secoli di storia. Il progetto venne ideato da Arnolfo di Cambio alla fine del Duecento, la cupola che lo ha reso unico e simbolo di tutta la Toscana è da attribuire a Filippo Brunelleschi, la facciata è della fine dell'800.
La costruzione è stata poi arricchita con diversi interventi nel corso dei secoli; le due sagrestie, il pavimento marmoreo del cinquecento, numerose sculture e affreschi firmati da Paolo Uccello e Andrea del Castagno.
La cattedrale fu intitolata a Santa Maria del Fiore nel 1412 con riferimento al giglio, simbolo di Firenze e venne realizzata sopra la cattedrale di Santa Reparata, abbattuta nel 1375; ancora oggi, nell'area archeologica sotto il Duomo, si possono ammirare i resti della vecchia cattedrale.
La decisione di sostituire Santa Reparata con una cattedrale più ampia e sfarzosa, venne presa nel 1293 dalla Repubblica fiorentina che decretò che tutta la cittadinanza doveva partecipare alle spese: tutti erano obbligati a lasciare per testamento una quota delle loro ricchezze alla "fabbrica" del Duomo.
Nel 1294 il progetto fu affidato ufficialmente ad Arnolfo di Cambio, che nel 1298 avrebbe cominciato anche la costruzione di Palazzo Vecchio.
Arnolfo lavorò alla realizzazione del Duomo dal 1296 al 1302, anno della sua morte, e sebbene lo stile di quegli anni fosse il gotico, il Di Cambio pensò una basilica dagli spazi classici, con tre ampie navate che confluiscono nell'altare maggiore.
Purtroppo Arnolfo portò solo a termine due campate e la nuova facciata, decorata però solo a metà: le sculture (alcune dello stesso Arnolfo) saranno smantellate e trasferite nel Museo dell'Opera del Duomo quando il granduca Francesco I de' Medici deciderà di costruire una nuova facciata nel 1586.
Con la morte del Di Cambio, i lavori cessarono e poterono riprendere solo nel 1334 ad opera di Giotto che venne nominato nuovo responsabile della fabbrica del Duomo; purtroppo anche quest'ultimo morirà presto, nel 1337, e si dedicherà principalmente alla costruzione del suo Campanile.
A Giotto subentrò Andrea Pisano (autore della Porta sud del Battistero) fino al 1348, anno della terribile peste che porterà la popolazione cittadina da 90.000 a 45.000 abitanti.
Nel Museo del Bigallo si può vedere un affresco del 1342 che documenta varie fasi dei lavori. Dal 1349 al '59 la direzione toccò a Francesco Talenti che completò il Campanile e suddivise la navata centrale in campate quadrate, mentre le due laterali saranno rettangolari.
Distanza da
Stadio comunale Artemio Franchi di Firenze -
Firenze = 14.99 Km
Distanza da
Museo Stibbert -
Firenze = 16.62 Km
Distanza da
Basilica di Santa Croce -
Firenze = 16.94 Km
Distanza da
Piazzale Michelangelo -
Firenze = 17.00 Km
Distanza da
Piazza Santa Croce -
Firenze = 17.03 Km
Distanza da
Ospedale Careggi -
Firenze = 17.14 Km
Distanza da
Giardino di Boboli -
Firenze = 17.20 Km
Distanza da
Cattedrale Santa Maria Maggiore (Duomo) -
Firenze = 17.28 Km
Distanza da
Palazzo Vecchio -
Firenze = 17.40 Km
Distanza da
Piazza della Signoria -
Firenze = 17.42 Km
Distanza da
Museo Masaccio d'Arte Sacra -
Rignano sull'Arno = 17.42 Km
Distanza da
Galleria degli Uffizi -
Firenze = 17.46 Km
Distanza da
Fiera Firenze -
Firenze = 17.48 Km
Distanza da
Ponte Vecchio -
Firenze = 17.68 Km
Distanza da
Stazione Firenze Santa Maria Novella -
Firenze = 17.81 Km
Distanza da
Palazzo Pitti -
Firenze = 18.03 Km
Distanza da
Chiesa di Santo Spirito -
Firenze = 18.10 Km
Distanza da
Chiesa di Santa Maria del Carmine -
Firenze = 18.36 Km
Distanza da
Stazione Leopolda -
Firenze = 18.47 Km
Distanza da
Teatro Comunale -
Firenze = 18.51 Km
Distanza da
Porta San Frediano -
Firenze = 18.58 Km
Distanza da
Parco di Villa Strozzi -
Firenze = 19.42 Km
Distanza da
Aeroporto di Firenze - Peretola (LIRQ) -
Firenze = 20.92 Km
Distanza da
La Certosa del Galluzzo -
Firenze = 21.70 Km
Distanza da
Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi Monte Falterone Campigna - = 24.27 Km
Distanza da
Parco Zoo della Fauna Europea -
Poppi = 26.45 Km
Distanza da
Stazione Prato -
Prato = 28.81 Km
Distanza da
Pieve di San Leolino -
Rignano sull'Arno = 10.53 Km
Distanza da
Castello di Sanmezzano -
Rignano sull'Arno = 13.36 Km